Verso Italia-Finlandia, le parole di Biraghi e Bernardeschi

21/03/2019

L’inizio del cammino di qualificazione verso gli Europei di calcio 2020 è ormai alle porte. Sabato 23 marzo i ragazzi allenati da Roberto Mancini scenderanno in campo alla Dacia Arena di Udine, con l’obiettivo di superare la Finlandia nel match inaugurale del Girone J. In conferenza stampa, Federico Bernardeschi e Cristiano Biraghi hanno fatto il punto della situazione su obiettivi e prospettive del gruppo azzurro. Le loro parole.

Spazio all’estroso jolly offensivo della Juventus. “Cosa porterei della Juventus in Nazionale? La consapevolezza della forza – afferma Federico Bernardeschi –  perché siamo forti e dobbiamo crederci. Qualcosa abbiamo già fatto intravedere nelle ultime quattro partite, abbiamo mostrato un bellissimo gioco, divertendoci e facendo divertire anche chi ci guardava. Ci manca ancora un po’ di esperienza dovuta alla giovane età, ma questa è la strada giusta per andare ad affrontare un Europeo nel migliore dei modi”.

“Credo che qui ci siano tantissimi talenti, che vanno aspettati e fatti crescere. Quando un ragazzo è giovane gli si deve anche dare il tempo di poter sbagliare. Spero e sogno – ribadisce il bianconero – di diventare uno dei simboli di questa Nazionale come sono stati in passato i Rossi e i Baggio. In questa Italia ci sono tanti leader, penso a Chiellini, Bonucci, Sirigu. Io credo di essere fra questi. La mentalità e l’abnegazione al lavoro sono fondamentali. Ci ho sempre puntato e ci punterò sempre più forte. Vivo questo momento come un punto di partenza”.

Si presenta poi in conferenza stampa il terzino sinistro della Fiorentina, Cristiano Biraghi. “È normale che il primo pensiero vada a Davide Astori. Lui mi ha fatto crescere tanto e io mi sento di portare avanti i suoi valori Quel gol in Polonia – dichiara in conferenza stampa – è stato importante per la squadra ed è quello che conta, poi è stata una gioia a livello personale anche perché non sono un giocatore che segna tanto.

Con la Finlandia ci aspetta una gara difficile, l’Italia ha storicamente fatto fatica con le squadre nordiche. Noi faremo la nostra partita, dobbiamo continuare il nostro percorso di crescita e cercheremo in tutti i modi di partire con il piede giusto Il Ct è stato bravo ad adattare tutte le caratteristiche dei giocatori, costruendo a tre e alzando il terzino sinistro. Per me così va bene, le mie caratteristiche sono in risalto, ma penso sia congeniale per tutta la squadra. Ci sono state vittorie e prestazioni importanti, a Milano abbiamo messo sotto il Portogallo. È un modo di giocare che rispecchia come l’undici riesce a costruire e difendersi perché aggredire è un punto fondamentale del nostro gioco”.

La Redazione

Link Utili: I convocati – Il calendario delle qualificazioni – I gironi – Il cammino dell’Italia


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Annunci

Seguici su Twitter